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Settembre......

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A volte la vita è così, come il mese di Settembre appena arrivato, pieno di promesse per il futuro ma carico di nostalgia per l’estate appena passata, per le vacanze finite e i bei momenti che l’hanno accompagnata. Tutto cambia e le nuove prospettive mi affascinano e mi danno una grande carica ma adoro anche il languore che mi provoca il rievocare certi momenti della mia vita.

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Ieri sera ho vissuto un momento molto intenso soprattutto perché i miei bambini per la prima volta hanno avuto un assaggio di queste sensazioni nel salutare un loro carissimo amichetto che per un anno si trasferirà con la mamma a Londra. Chi lo dice che i bimbi non sono in grado di capire certe situazioni? E’ vero forse che vivono per lo più in un mondo magico tutto loro ma esiste un ponte immaginario attraverso il quale filtrano le informazioni da quello vero e reale che noi tutti viviamo quotidianamente elaborandole a modo loro ovviamente.

Di sicuro il piccolo Mattia non si aspettava un saluto così caloroso dai suoi amichetti ormai di vecchia data e lo ha detto…eccome se lo ha detto mentre sfogliava emozionato il quaderno che gli avevano preparato con le letterine di saluto, i disegni che esprimono più di mille parole e le frasi storiche scritte a rievocare i bellissimi momenti passati insieme. Quelle frasi di cui solo loro sanno il significato nel loro linguaggio segreto e personalissimo.

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A dir la verità l’emozione è stata un po’ di tutti, grandi e piccini, perché noi mamme ci diamo tanto da fare per far avere ai nostri figli una intensa vita sociale, per far loro coltivare rapporti di amicizia con i loro coetanei, ma allo stesso tempo ci affezioniamo tra noi, ci conosciamo, ci confidiamo le nostre paure, esperienze, emozioni e alla fine quel sottile filo che lega i nostri bimbi lega anche noi.

Questo primo post settembrino è quindi dedicato a Sarah e Mattia che partono per una nuova avventura. A loro auguro che sia meravigliosa e piena di ricche esperienze e prospettive per il futuro. Spesso non è facile esprimere queste cose a voce, quindi, visto che non sono riuscita a farlo ieri sera, causa frequenti lucciconi agli occhi, lo faccio qui in quello che ormai è un piccolo diario della mia vita.

Per voi tutti invece, per farmi perdonare la lunga assenza una ricettina a tema che faccio solo in questa stagione di passaggio. Uno scrigno di dolcezza, un sapore veramente particolare da provare per una ricetta povera della tradizione toscana conosciuta lo scorso anno in una rivista in cui si parlava di un magnifico B&B toscano che adoro.

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Schiacciata con l’uva

 

Ingredienti:

25 g lievito di birra (va bene anche una bustina di quello liofilizzato)

600 g di farina

Acqua tiepida 160 g circa

2 cucchiai di olio evo

50 g di burro

200 g di zucchero

Semi di anice (io ho usato di finocchio)

Uva nera a piacere ( io uso solo la sultanina senza semi del mio papà :-) )

 

Sciogliere il levito in una parte di acqua e far riposare un pochino. Intanto preparare nella spianatoia o nell’impastatrice la farina, l’acqua, l’olio il burro e un pizzico di sale. Aggiungere il lievito con l’acqua e impastare bene fino ad ottenere un bel panetto morbido ed elastico (come quello del pane). A questo punto si dovrebbe far lievitare in un posto caldo per un’oretta ma io ho messo tutto in una ciotola con un po’ di farina, ho coperto con la pellicola e ho messo a lievitare in frigorifero per tutta la notte nella parte più bassa: la temperatura deve essere intorno ai 5 gradi. Quando il tutto è lievitato dividete l’impasto in due parti (io l’ho diviso in 3, mi sembrava troppo, la terza parte staziona in frigo in cerca di utilizzo). Stendete la prima parte come per fare la pizza e sistematelo su una teglia rivestita di carta forno. Sistemate dentro i chicchi d’uva lavati perfettamente e sgranati. Spolverateci sopra 2/3 dello zucchero e una manciatina di semi di finocchio tritati. Coprite con il secondo pezzo di pasta anch’esso ben steso e rigirate i bordi dei 2 dischi in modo che il tutto sia ben chiuso…come nelle torte di nonna papera :-D

A questo punto un’altra spolverata con lo zucchero restante, un’altra manciatina di chicchi d’uva per decorare e un filo di olio d’oliva. Cuocere in forno a 180 °C per 35-40 minuti. Da provare!

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