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Bentu estu ... come il giorno che ti ho incontrato !!

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Domenica, 15 Luglio 2012 15:22

Una settimana in bed and breakfast

 

Una settimana passa davvero in fretta!

Se penso che tante delle persone che sto ospitando in questi giorni avevano programmato le ferie diversi mesi fa….una lunghissima attesa per un piacere che scorre veloce come un treno in corsa, ma vissuto intensamente in ogni suo attimo. Per chi non conosce la Sardegna l’impatto immediato è un tuffo al cuore, soprattutto se vieni da una bellissima città come Parigi che però ha un piccolo difetto: piove da mesi e la temperatura fatica a superare i 15 gradi. Q U I N Z E ????? Scandisco io con occhi stralunati ed ecco che è tutto chiaro…..la meraviglia quando arrivano la sera (il volo Ryanair da Parigi atterra alle 11.30 sigh !) : il silenzio interrotto dal gracidare gioioso delle ranocchie e il cielo stellato è solo l’inizio.

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In genere chi viene da me cerca la pace, la natura, una spiaggia tranquilla e poco affollata, suggestive immersioni per apprezzare il fondale alla ricerca dei pesci. Questo desiderio è così forte che a volte si preferisce scarpinare lungo discese improbabili perché si è intravista una caletta dalla macchina e può succedere anche di farsi male lungo uno di questi tragitti e di finire all’ospedale il primo giorno di vacanza con un bel taglio al piede che vale 2 punti….ma pazienza..il giorno dopo si riparte, piede incellofanato per proteggere la ferita e via per una nuova avventura.

A volte ci sta anche la giornata in barca alla ricerca di luoghi deserti : Monsieur Le Capitain Franco Ricci conosce dei posti poco battuti dalle rotte abituali dei vacanzieri motoscafati. Dei luoghi dove ogni tanto un delfino fa capolino sulla prua della barca suscitando urletti entusiasti dell’equipaggio o dove al richiamo di pezzetti di mollica di pane branchi famelici di pesci occhialuti circondano la barca e allora giù tutti ammutinati a fare il bagno in mezzo a loro….che momenti indimenticabili!

I giorni scorrono velocissimi nonostante il caldo micidiale che ci rallenta tutti, quanti posti da vedere……., quanti venti in questa terra spazzata un po’ dallo Scirocco e un po’ dal Maestrale detto anche Bentu Estu che porta refrigerio ma che secca la pelle, i capelli e ci fa sentire più salati dopo una lunga nuotata.

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La settimana è passata: all’arrivo nel terrazzino della camera c’era un nido con 3 piccoli uccellini implumi, un debole pigolio richiamava la mamma sempre all’erta e pronta a rispondere ogni volta che qualcuno osava sostare là sotto. Ora i piccoli son quasi pronti a volare, ti osservano con occhi sgranati attraverso le fessure del nido e delle cannette che ricoprono la tettoia.

Il giorno dell’ultimo breakfast c’è una gran voglia di chiacchierare e di ricordare i momenti più salienti…non manca la richiesta di ricette ed eccomi allora a tradurre a una bella signora di Parigi come realizzare la Torta Caprese Bianca di Salvatore de Riso. Il momento tragico è la spiegazione di come incorporare l’impasto delle uova montate nella miscela di altri ingredienti facendo attenzione a non smontare il tutto……cerco nella mia testa come dire “ con movimenti dal basso verso l’alto” ma niente…non mi viene, ma ecco allora l’illuminazione “ Signora Lei fa i macaron? Il movimento è lo stesso di quando si fa il macaronage!!” Lei mi guarda sorridente ma forse pensa che sia un po’ matta…..penso proprio che non li faccia i macaron…forse perché può andare a comprarli nel negozio più famoso al mondo??

 

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Intanto ecco a voi la ricetta della famosa Torta in questione….anche nella versione in francese visto che l’ho maldestramente tradotta tiè!

 

Torta Caprese Bianca

 

Ingredienti:

5 uova

60 g zucchero

200 g farina di mandorle

120 g zucchero a velo

180 g cioccolato bianco

la buccia grattugiata di 3 limoni bio

50 g di fecola di patate

5 g lievito

100g olio di oliva

 

Montare le uova con 60 g di zucchero nel mixer per 20 minuti fino a far triplicare  il volume.

Miscelare in una ciotola la farina di mandorle, lo zucchero a velo, il cioccolato bianco tritato, la buccia dei limoni, la fecola di patate , il lievito e l'olio di oliva. Incorporare delicatamente il composto di uova e zucchero.

Mettere in una teglia ben imburrata di 22 cm di diametro.

Infornare a 200 °C per 5 minuti e a 160 °C per 45 minuti.

Lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo prima di servire.

 

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Ingrédients:

5 oeufs
60 g de sucre
200 g d'amandes en poudre
120 g de sucre glace
180 g de chocolat blanc
le zeste râpé de 3 citrons bio
50 g de fécule de pomme de terre
5 g de levure en poudre
100g de l'huile d'olive

Fouetter les oeufs avec 60 g de sucre dans le mélangeur pendant 20 minutes jusqu'à ce que le triple du volume.
Mélangez dans un bol les amandes en poudre, le sucre à glacer, le chocolat blanc hachè, le zeste de citron haché, la fecule de pomme de terre, la levure et l'huile d'olive. Incorporer délicatement le mélange d'oeufs et sucre.
Placer dans un plat allant au four bien beurré de 22 cm de diamètre.
Cuire au four à 200 ° C pendant 5 minutes et à 160 ° C pendant 45 minutes.
Une fois refroidi, saupoudrer de sucre en poudre avant de servir.

 

Pubblicato in Vita da locandiera
Domenica, 26 Febbraio 2012 14:18

Mari Pintau e Porto sa Ruxi

Un sabato di fine febbraio, giornata strepitosa…è quasi primavera: mandorli in fiore, cielo azzurro, brezzolina di maestrale. Non posso passare l’ennesima giornata a lavorare al computer.... decido così di  svolgere un po’ di lavoro sul campo. Ho bisogno di un po’ di foto per il sito e vorrei cominciare a recensire le più belle spiagge nelle vicinanze per i miei futuri ospiti……quindi dopo una battaglia con i pargoli per convincerli a abbandonare videogiochi e cartoni animati ci incamminiamo nella “Villasimius Route”. Prima tappa, esattamente a 12 minuti da casa, Mari Pintau.

 

Mari Pintau

Adoro quella spiaggia non solo per il turchese del suo mare, ma anche per la cornice selvaggia fatta di macchia mediterranea plasmata e sagomata dalle intemperie. Non ci ero mai stata in questa stagione: il verde dei ginepri è punteggiato dalle bacche rosse dei lentischi, dal bianco degli asfodeli e dalle macchie gialle delle ginestre in fiore….che meraviglia! Mentre i bimbi ormai entusiasti per la gita fuori porta scavano con le palette per trovare tesori nascosti, io passeggio con il cane e scatto fotografie ma trovo anche il tempo di fare un pisolino stesa sulla sabbia. Dopo aver raccolto il mio bottino di legnetti sbiancati e consumati dal mare risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso Villasimius. Lungo la strada i bimbi mi chiedono di fermarmi ogni volta che intravedono una spiaggia. Ma io ho in mente un posto dalla scorsa estate, da quando dei miei ospiti mi parlarono di Porto sa Ruxi.

porto sa ruxi

Voi direte: “Non ci sei mai stata??”” Mea culpa no, ma oggi ho rimediato. Quando ho cominciato a vedere i ginepri in spiaggia, le dune, la spiaggia bianca avrei voluto togliermi le scarpe e affondare i piedi in quella distesa farinosa. Non c’era nessuno, solo noi, qualche gabbiano e le onde che si infrangevano sulla battigia. Spoglia delle mille sfumature che in estate la addobbano come un albero di Natale, tra ombrelloni, asciugamani e bikini colorati, la natura incontaminata sprigionava tutto il suo fascino rendendo commovente anche un’orma lasciata sulla sabbia. E’ un vero peccato che il tempo sia passato così in fretta e purtroppo ho dovuto andar via richiamata dai doveri familiari. Al rientro il sole si abbassava velocemente sull’orizzonte ma al tramonto eravamo a casa, umidicci, salati e pieni di sabbia ovunque. Il vociare allegro dei bambini ha subito riempito la casa insieme ai suoni familiari della TV e della stufa che si è accesa scoppiettando e ricordandoci che l’estate è ancora lontana…….

Pubblicato in Mare
Mercoledì, 01 Giugno 2011 03:42

Poetto

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Uno sguardo in anteprima
Il lunghissimo litorale del Poetto si estende tra Cagliari e Quartu Sant'Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. La leggenda racconta che Lucifero, dopo essere precipitato in mare con la sua sella, abbia lasciato l'impronta su quella pietra, che ha preso quindi il nome di Sella del Diavolo.
Facilmente raggiungibile dalla località Calamosca, attraverso un percorso naturalistico percorribile in un'ora, la Sella del Diavolo offre un panorama di tutta la città e del litorale.
 
Grazie alla vicinanza dello stagno di Molentargius e delle Saline, dalla spiaggia del Poetto è possibile ammirare il volo dei fenicotteri rosa che nidificano indisturbati dal 1993 in un'oasi protetta, unica in Italia, separata dalla strada da un muro di canne palustri.
Il litorale del Poetto frequentato intensamente dal primo decennio del XX secolo, è collegato alla città con mezzi pubblici che assicurano un servizio regolare ed efficiente.
 

 

Pubblicato in Spiagge
Mercoledì, 01 Giugno 2011 03:39

Porto Giunco

giunco

Uno sguardo in anteprima
La spiaggia di Porto Giunco ha un fondo di sabbia bianca e sottile.
Le sue acque sono di un tenue azzurro e questo ha attratto numerosi pubblicitari, che l'hanno resa scenario ineguagliabile dei propri spot.
Nella zona si trova lo stagno di Notteri, luogo scelto dai fenicotteri rosa quale habitat.
 

Pubblicato in Spiagge
Mercoledì, 20 Aprile 2011 05:41

Mari Pintau

mari


Uno sguardo in anteprima
La spiaggia di Mari Pintau offre ai turisti un fondo di sabbia bianca e sottile, ghiaia e sassi.

Il nome, che significa “mare dipinto”, deriva dai colori dell’acqua, cangianti per i riflessi della luce del sole sul fondale di sassi. Alle sue spalle si sviluppa una distesa di sabbia bianca.

Pubblicato in Spiagge
Mercoledì, 20 Aprile 2011 05:41

Punta Molentis

punta molentis

Uno sguardo in anteprima
La spiaggia di Punta Molentis è caratterizzata da un arenile di sabbia candida e luminosa. Alle sue spalle, una collina sulla quale si trovano resti di un nuraghe.
 
Il mare ha colori meravigliosi, mentre il panorama alle spalle offre splendide scenografie naturalistiche. Deve il suo nome all'asino (su molenti) che veniva impiegato per l'attività estrattiva del granito di cui abbonda la zona.
Fa parte dell'Area Marina protetta di Capo Carbonara.

Come arrivare
La spiaggia è raggiungibile percorrendo la strada panoramica che conduce da Costa Rei a Villasimius sulla quale sono indicati gli accessi alle spiagge; Punta Molentis si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale 18, pochi chilometri prima di Villasimius, seguendo le indicazioni.
 
Informazioni utili e servizi
La spiaggia è poco frequentata; vi si trova un ristorante nel quale è possibile consumare pesce di giornata.
È possibile noleggiarvi natanti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea o le immersioni.(...segue)

FONTE: www.sardegnaturismo.it

Pubblicato in Spiagge
Martedì, 19 Aprile 2011 09:11

Solanas

 

Uno sguardo in anteprima
La spiaggia di Solanas ha un fondo di sabbia chiara a grani grossi e una vegetazione che arriva quasi all'arenile. Alle sue spalle si sviluppa un borgo turistico, mentre nel lato est si trovano i dolci profili della piccola duna alla base del Capo Boi.
 
Come arrivare
È facilmente raggiungibile da Capo Boi procedendo sulla Strada Statale 125 in direzione Cagliari: non mancano i cartelli di indicazione.
 
Informazioni utili e servizi
La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di un piccolo parcheggio, bar, punto di ristoro ed è possibile noleggiarvi ombrelloni, sdraio e pattino. Essendo battuta dal vento è meta ideale per i surfisti ed è amata da chi pratica la pesca subacquea o le immersioni. (...segue)


FONTE: www.sardegnaturismo.it

Pubblicato in Spiagge
Martedì, 19 Aprile 2011 09:11

Porto Sa Ruxi

 

Uno sguardo in anteprima
Porto Sa Ruxi si trova nella omonima località e nel comune di Villasimius. La spiaggia non è segnalata, ma è visibile e la si raggiunge attraverso una serie di alberi di ginepro.
 
Si presenta con un fondo di sabbia a grani grossi mista a scogli. Le sue acque sono di color azzurro chiaro, anch'esse punteggiate da grosse rocce, orlate da colline ricoperte dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea che arriva fin quasi al mare.
 

Pubblicato in Spiagge
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